• daniele ursini

lamiapandemia


9 marzo 2020 - day 0


Poco più di 2 settimane ed è successo.

Cosa?

Quello che fino a ieri accadeva solo nei film, quelli del genere spettacolar-catastrofistico.

Un genere di film che non ho mai amato in quanto generatori di paure ed ansie.


E' comparso il titolo all'improvviso e in un lampo ci siamo trovati tutti protagonisti, nostro malgrado.

Ai primi frame abbiamo fatto gli snob, i finti indifferenti e/o i finti Superman e Wonder Woman ma ora eccoci qui in procinto di "contornarci" tutti di rosso evocando una vecchia pubblicità progresso di fine anni 80.

Allora il contorno era rosa/fucsia.


Tra fine febbraio e inizio marzo il lodigiano sembra esser diventato una sorta di ombelico del mondo al contrario con orde di "appestati" in corsa verso l'ovunque con un'unica missione: contagiare chiunque.

Solo dopo scopriremo, come era logico che fosse, che mezza Europa era già in compagnia dello sgradito ospite da qualche mese, ma l'ufficialità e i bollettini questo dicono.


Ieri, domenica 8 marzo, in un teso viaggio verso Milano ho toccato con mano l'isteria e l'idiozia dell'umana specie.

Eserciti di "forestieri" attirati come tanti orsi Yoghi sul miele dai beceri richiami dell'avidità e della stupidità bipede a respirare la salubre aria dei nostri monti, vero antidoto all'odioso "China Vairus."

Ammassati a decine dentro a luccicanti corriere, a dozzine dentro a confortevoli ristoranti e rifugi, a "cinquantine" davanti a mirabolanti seggiovie, a centinaia dentro a stanche e incolpevoli funivie.


Così è trascorsa l'ultima domenica pre-pandemia, festa della donna tra la più dimenticate della storia recente, con i tabelloni luminosi all'uscita della capitale meneghina che annunciano con un filo di ritardo "impianti sciistici chiusi."

A quell'ora gli eserciti sono già sulla strada del ritorno e i tabelloni luminosi hanno diffuso il loro messaggio ai primi pollini di pioppo.


Oggi è lunedì, metà pomeriggio, un fastidioso raffreddore e una leggera "febbriciattola" mi spingono a comporre quel numero.

"Stai a casa" dice la voce al di la' dello schermo dello smartphone.

Raggiungo l'ufficio aperto da 2 settimane, spengo il computer.

Acquisto kg e kg di vitamina C sotto forma di arance e torno a casa.

Chiudo la porta.

La riaprirò a con i ciliegi in fiore.


Immagini e loghi: Daniele Ursini e Corriere della Sera.


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